Roberto

Roberto (Foto: Massimo Mormile).

Più che strano, un personaggio molto particolare quello che risponde al nome di Roberto Bor: amante sfrenato al disopra di ogni logica misura della pesca e della caccia, quest’ultima ancora oggi è praticata nei ritagli di tempo libero che riesce sempre con maggior difficolta a dedicarsi nonostante sia profondo conoscitore di ogni anfratto impenetrabile dei boschi e relative campagne Vercellesi e Biellesi.
Pure lui figlio di agricoltori, nasce a Vercelli nel agosto del 1963 rileva con la famiglia la trattoria Cuore d’oro di San Damiano di Carisio dove inizia a muovere i primi passi nella ristorazione dal 1972, attività questa alla quale si dedica quasi seriamente dalla terza media in poi, non essendo affatto portato per lo studio. Dopo una parentesi lavorativa presso l’Ovest Sesia, il sabato e la domenica si dedica alla ristorazione guadagnandosi quelli che una volta si chiamavano i famosi “extra”.
Roberto, vince un terno al lotto nel 1984 quando sposò Laura e con lei programma tutto quello che ne è conseguito.
Non fatelo andare in cucina o alzare pesi lui è forte tra i tavoli, qualche volta anche a servire ma soprattutto ad intrattenere i clienti con argomenti vari come caccia, caccia ed ancora caccia alternata a parlare di Alex musicista, perché il ragazzo è bravo anche in questo. Non ditemi che ciò sia cosa da poco le "pubbliche relazioni" sono alla base di ogni attività seria.
 

 
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